Greve in Chianti, 13 febbraio 2025
Il Comune di Greve in Chianti ha appeso all’esterno del Palazzo comunale uno striscione per esprimere con forza e pubblicamente il proprio NO e respingere con forza tutte le guerre e i conflitti che si stanno consumando a varie latitudini del mondo. La Giunta Sottani aderisce alla campagna promossa e lanciata da Emergency “R1PUD1A”, iniziativa che contrasta la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e si dichiara a favore della pace e della giustizia. E’ stata una delibera di giunta a stabilire l’impegno dell’amministrazione comunale a sostenere e diffondere la campagna di Emergency, fondata sulla centralità dell’articolo 11 della Costituzione italiana che stabilisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e non solo.
Dalla Palestina all'Ucraina, dal Myanmar al Messico. Sono più di 90 i Paesi in forma diretta o indiretta, Italia compresa, coinvolti in guerre e conflitti di diversa intensità ed estensione. Nel 2024 le guerre hanno causato circa 230mila vittime. Oggi sono attivi oltre 50 conflitti.
“Sosteniamo la campagna – dichiara la Giunta Comunale - fondata sulla centralità dell’articolo 11 della Carta Costituzionale, un principio primario, quello della pace e della convivenza tra i popoli, che mai come in questo complesso momento storico, segnato da innumerevoli tensioni di rilievo internazionale, si rivela di fondamentale importanza. La guerra non è mai una soluzione a se stessa, allo scioglimento dei conflitti, la guerra provoca morte, violenza, discriminazione, odio e a pagarne il prezzo più caro è la comunità civile, le donne, i bambini, le famiglie. Ribadiamo con convinzione che l’unica arma in grado di risolvere i conflitti da cui nessuno esce mai vittorioso è la diplomazia, la politica che promuove il dialogo e i percorsi di pace concreti”.
L’adesione del Comune chiantigiano vuole sottolineare non solo il proprio impegno a promuovere e confermare l’irrinunciabilità dei valori sanciti dalla Costituzione italiana quali il rispetto, la giustizia la cooperazione tra i popoli, ma intende rivolgere un invito alla cittadinanza affinché si rafforzi quella necessaria rete civica che si faccia artigiana di pace, costruttrice nel quotidiano di azioni che tutelino i diritti umani e la cultura dell’accoglienza.
“E’ fondamentale tenere accesi i riflettori sul significato della pace che non può e non deve essere qualcosa di astratto – continua – la priorità è quella di prendere una posizione netta contro le guerre e promuovere e coinvolgere soprattutto le nuove generazioni sul valore della non violenza, della partecipazione attiva, consapevole e responsabile alla costruzione di un futuro che non può fare a meno della cultura della solidarietà e della non violenza”.
L’articolo 11 della Costituzione Italiana recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino