Il Giglio scommette su un’antica leggenda fiorentina. C'era una volta il Rifrullo del Diavolo...un respiro che continua a soffiare vicino al Duomo di Firenze
Elisa Ferruzzi, alla sua prima esperienza come guida della contrada gigliata
29 Marzo 2025
3 min

Descrizione
San Casciano in Val di Pesa, 29 marzo 2025
Rievocazioni storiche, giochi medioevali, sfide a colpi di rime e narrazioni teatrali. E’ in arrivo la tredicesima edizione del Carnevale Medievale di San Casciano, promossa e organizzata dal Comune e dall’associazione delle Contrade Sancascianesi. Un tuffo nel passato fuso ai colori e alla leggerezza di una delle feste più spettacolari ed emozionanti dell’anno. Per un’intera giornata, domenica 30 marzo dalle ore 11 alle ore 19, il comune chiantigiano sarà pervaso dalla magia delle atmosfere di un’epoca remota dove, oltre alle numerose attività e forme di intrattenimento proposte, legate all’arte di strada, alla gastronomia, all’espressione culturale del paese, si disputerà la tanto attesa contesa tra le cinque contrade Gallo, Cavallo, Giglio, Leone e Torre.
A poche ore dal momento clou della kermesse, che prenderà vita nel cuore storico del paese, la contrada più vicina alla città gigliata affila le armi della cultura popolare, innervata di fantasia e tradizioni antiche. La contrada del Giglio, capitanata da Elisa Ferruzzi, alla sua prima esperienza da capocontrada, si affida al fascino di un mistero fiorentino per sbaragliare la concorrenza. Si tratta di una storia che trae spunto dalla leggenda fiorentina “Il rifrullo del Diavolo”, secondo cui ancora oggi, da una parte del Duomo di Firenze si avverte una brezza perenne. Tale venticello sarebbe il soffio del Demonio che in un tempo ignoto pare si sia messo a sbuffare perché ingannato da un prete.
In che modo avete rivisitato la leggenda?
Innanzitutto abbiamo improntato la nostra storia sulla figura di Bartolomeo, un uomo misero e credulone al quale un giorno si manifesta il Diavolo. La creatura demoniaca offre a Bartolomeo tre desideri, in cambio della sua anima. Il pover’uomo accetta e con il primo desiderio chiede ricchezza. Deriso ugualmente dai suoi concittadini, chiede quindi astuzia.
C’è un punto di svolta nella storia?
Si, è il momento in cui Bartolomeo capisce di essere stato beffato. Si accorge che qualunque possa essere il terzo desiderio, il Maligno non perderà tempo e agguanterà la sua anima. Allora, come terzo desiderio, chiede speranza, ottenendo di entrare in chiesa a pregare. Il potere divino, infatti, è l’unica forza capace di contrapporsi al Demonio.
Come finisce?
Le preghiere di Bartolomeo, infine, vengono ascoltate e la speranza divina trasforma il Diavolo in un vento, che continuerà per sempre a soffiare di fronte alla chiesa.
Cosa vuole dire oggi il racconto?
Intorno alla figura di Bartolomeo abbiamo costruito il concetto di speranza, tema del Giubileo del 2025. Questo personaggio rappresenta per noi la capacità dell'uomo di cogliere le occasioni e di affidarsi alla speranza per uscire dai momenti più bui e più complessi”.
Con quale spirito prendete parte alla tredicesima edizione del Carnevale Medievale Sancascianese?
Il sentimento che prevale in queste ore è quello di un’unità ritrovata e rafforzata nel gruppo della Contrada, abbiamo tanta voglia di divertire e divertirci. E vincere, perché no? Anche se un trionfo morale lo abbiamo già portato a casa ed è il progetto creativo e collettivo di cui siamo tutti autori e autrici. La nostra storia affascinerà il pubblico e la giuria, ne siamo convinti.
L’iniziativa è organizzata con il sostegno di ChiantiBanca, il contributo di Rotary San Casciano Chianti, RicciBus e la Pro Loco San Casciano in Val di Pesa. La sfilata, in partenza alle ore 15, sarà seguita dalla spettacolare mise en espace delle cinque contrade alle ore 15.30, valutate da una giuria d'eccezione composta da storici ed esperti di cultura teatrale, scrittura e interpretazione artistica.
Info: tel. 055 8256388 - segreteria@teatroniccolini.it
Ufficio Stampa ASSOCIATO DEL CHIANTI FIORENTINO
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