Miti e leggende legate alla vita di San Galgano. Il Cavallo mescola le carte dell’affabulazione. Nel nome della storia, tra finzione e temi contemporanei

La Contrada del Cavallo Il Cavallo, forte della vittoria dello scorso anno, prova a riconquistare le chiavi del borgo di San Casciano

Data:

30 Marzo 2025

Tempo di lettura:

3 min

Contrada del Cavallo

Descrizione

San Casciano in Val di Pesa, 30 marzo 2025

Le emozioni salgono, vertiginosamente, le visioni del viaggio che punta dritto al cuore del Medioevo si caricano di profumi, suoni, colori, saperi. E tanta adrenalina... La sfida tra Gallo, Cavallo, Giglio, Leone e Torre nell’ambito della tredicesima edizione del Carnevale Medievale Sancascianese, in programma oggi, domenica 30 marzo nel centro del paese, si preannuncia più avvincente che mai. Nel nome della storia del comune chiantigiano la realtà si mescola alla fantasia e al culto della meraviglia, a quel senso artigianale e artistico che immerge la comunità nella terra delle origini. Stanno per rivelarsi carri, temi, storie, drammi teatrali, danze e composizioni scenografiche, frutto dell’ingegno degli oltre 800 contradaioli e contradaiole di San Casciano coinvolti nella kermesse carnevalesca. Con l’incanto della parola e il senso innato dello stupore che sta per prendere forma in piazza della Repubblica, lungo le mura medievali (dalle ore 15) il Cavallo prova a ripetere il successo della scorsa edizione, custode orgoglioso della chiave della città. Fedele al proprio ‘stile’, la contrada bianconera sfodera la carta di un percorso spirituale senza tempo. Il capocontrada Andrea Paliotto ci spiega la costruzione drammaturgica della storia individuata, intrisa di atmosfere simboliche e riferimenti storici e culturali che rimandano alla figura di San Galgano.

Quali espedienti narrativi utilizzate per raccontare la vita di San Galgano?

Iniziamo con un classico della cultura cortese nell’età feudale. Affidiamo il racconto di questa storia alla figura del menestrello, un cantastorie proveniente da Castiglione della Pescaia. Un personaggio che era rimasto colpito dalle vicende legate a San Galgano, tanto da aver composto ballate a lui dedicate e dal volerle portare in giro per la penisola. Ma prima di iniziare a viaggiare aveva deciso di visitare, e verificare con i propri occhi, il luogo dove Galgano trovò la sua ispirazione religiosa, sul colle di Montesiepi. E’ qui, in questo luogo evocativo, che il musico, sollecitato da un gruppo di giovani, dà inizio alla sua narrazione.

Realtà storica e finzione, come avete mescolato i due aspetti?

Quello che andiamo a mettere in scena non è il racconto tradizionale, cui certamente attingiamo come fonte di ispirazione, ma un racconto che in alcuni tratti si discosta dagli scritti della chiesa, aggiungendo un po’ di esoterismo e leggenda che, ancora oggi, circondano la figura di questo santo.

Può spiegare meglio?

L’impianto rappresentativo è fondato su alcuni frammenti della leggenda, ovvero la vita di Galgano prima dell’apparizione dell’arcangelo Michele e le vicende che accadono dopo la visione, quando egli decise di dedicarsi alla vita ascetica, trasformando il simbolo di guerra che era la sua spada in un simbolo di pace.

C’è un insegnamento, una morale dietro questa vostra interpretazione?

Il santo vuole indicarci che le cose possono cambiare, che i sentimenti di guerra possono mutare in una vita di pace e che ogni leggenda racchiude dentro di sé una parte di verità e un messaggio profondo che, guardando con attenzione, possiamo cogliere e custodire. La storia vuole sorprendere, trasmettere emozioni e far riflettere sulla forza del messaggio che ancora oggi questa leggenda ci trasmette: una scelta di vita orientata, senza indugi né pregiudizi, alla pace. Noi, come il santo, scegliamo la strada della Pace, un tema quanto mai attuale e che, nel difficile momento che stiamo vivendo, avvertiamo come una priorità assoluta.

Il Carnevale medievale sancascianese 2025, promosso e organizzato dall'Associazione delle Contrade Sancascianesi, presieduta da Ilena Cappelli, in collaborazione con il Comune di San Casciano in Val di Pesa, il sostegno di ChiantiBanca, il contributo di Rotary San Casciano Chianti, RicciBus e la Pro Loco San Casciano in Val di Pesa.

Info: tel. 055 8256388 - segreteria@teatroniccolini.it. Fb e Instagram Comune e Contrade Sancascianesi.

Ufficio Stampa ASSOCIATO DEL CHIANTI FIORENTINO

Ultimo aggiornamento

31/03/2025 - 14:01